martedì 31 dicembre 2013
domenica 22 dicembre 2013
XMAS MARKET
SE VOLETE DEI REGALI ORIGINALI,BELLI E GLAMOUR PASSATE DA NOI. VI RICORDO CHE OGGI CI TROVERETE AL TEATRO #ARCILIUTO# A DUE PASSI DA PIAZZA NAVONA VIA MONTE VECCHIO E AL LANIFICIO HAPPYSUNDAYMARKET VIA DI PIETRALATE ROMA.
sabato 21 dicembre 2013
MARKET@ ARCILIUTO
venerdì 20 dicembre 2013
giovedì 19 dicembre 2013
lunedì 16 dicembre 2013
domenica 15 dicembre 2013
GRAZIE
BUONGIORNO, GRAZIE A TUTTI COLORO CHE SONO PASSATI DA ME IERI AL LANIFICIO UN GRAZIE A CINZIA ROSSI, AMICA DI SEMPRE , E UN GRAZIE ALLA NEW ENTRY CAMILLA ANDREANI CON LE SUE BELLISSIME CREAZIONI. VI RICORDO CHE IL PROSSIMO WEEK END CI POTETE TROVARE, VENERDÌ 20 SABATO 21 AL TEATRO #ARCILIUTO# A DUE PASSI DA PIAZZA NAVONA CON LE BAZAR BIZARRE, E DOMENICA 22 DOPPIO APPUNTAMENTO ~LE BAZAR BIZARRE & LANIFICIO~
GRAZIE DI CUORE
CALIX RETRÒ
venerdì 13 dicembre 2013
sabato 7 dicembre 2013
venerdì 6 dicembre 2013
mercoledì 4 dicembre 2013
giovedì 28 novembre 2013
lunedì 25 novembre 2013
CALENDARIO MARKET DICEMBRE
martedì 19 novembre 2013
domenica 17 novembre 2013
GRAZIE
venerdì 15 novembre 2013
CI SIAMO!!!!
mercoledì 13 novembre 2013
L'ESTATE DI SAN MARTINO
domenica 10 novembre 2013
GRAZIE
OCCHIALE LORIS AZZARO
venerdì 8 novembre 2013
venerdì 1 novembre 2013
martedì 29 ottobre 2013
domenica 27 ottobre 2013
A me piacciono dei modelli molto classici, oserei dire storici, tutti da uomo. Faccio qualche eccezione per qualche folle paio ogni tanto, ma sono episodi sporadici di cui vi dirò in un altro post. Mediamente in questo campo sono piuttosto fedele. La mia selezione non brilla certo per fantasia, ma tant’è le cose belle, in fondo, non annoiano mai. Quindi ecco la mia hit parade.Al terzo posto l’occhiale italiano per eccellenza, Persol 649, misura 49, montatura e lenti nella tonalità più scura del marrone. Nel 1917 Giuseppe Ratti, proprietario dell’ottica Berry in via Caboto a Torino, comincia a disegnare occhiali tecnici destinati agli sportivi ed agli aviatori. Il modello 649 nacque nel 1957 ed era studiato appositamente per i tranvieri della città di Torino. Gli occhiali dovevano essere ampi per proteggere dal sole, dalla polvere e dall’aria. Insomma erano antinfortunistici. Sono gli occhiali di Marcello Mastroianni in “Divorzio all’Italiana” geniale film del 1961 diretto da Pietro Germi (prima pellicola in cui compare Stefania Sandrelli quindicenne), adattissimi al suo personaggio nel film. La moda li ha sempre benvoluti e trovano una fan di eccezione nell’elegantissima Giò Battaglia. Hanno vissuto il culmine del loro splendore fashion durante gli anni ’80, quando Franco Moschino li ha eletti nella versione nera oversize a suo vero e proprio marchio di fabbrica. Abbinati ai cerchi alla creola e allo Stetson sono il simbolo che ci riporta immediatamente alla mente lo stile dell’irriverente Moschino.
Al secondo posto i Ray-Ban Aviator con lenti verde scuro, stanghette col ricciolo e parasudore, misura: la più piccola in commercio. Il numero giusto per me è 3030 (gli RB3407 sono senza ricciolo). Sviluppati dalla Baush & Lomb, che all’epoca era la casa madre, e marcati Ray-Ban, sono stati studiati appositamente per proteggere gli occhi dei piloti militari durante il volo e a questo devono appunto il loro nome. Insomma un po’ antinfortunistici anche questi. Il loro anno di nascita è il 1936, ma all’inizio erano riservati all’uso interno dell’aviazione militare, mentre solo nel 1937 è cominciata la vendita al pubblico. Il primo testimonial, probabilmente involontario, di questi occhiali è stato il generale Douglas MacArthur che fu immortalato con il suo paio di 3025 (senza parasudore e stanghetta dritta) in occasione del suo sbarco alle Filippine durante la II guerra mondiale. Sono stati gli occhiali più di moda negli anni ’70, gli occhiali della contestazione (ironia della sorte), gli occhiali di Bob Dylan.
Ed in testa, al primo posto, i Ray-Ban Wayfarer neri modello folding. Sono stati disegnati nel 1952 dallo stilista americano Raymond Stegeman, che ha depositato molti modelli per la Bausch & Lomb. Il modello originale si chiama B&L5022. Il loro design trapezoidale e il telaio realizzato interamente in materiale plastico, hanno provocato una piccola rivoluzione nel settore, segnando il passaggio dal’era dagli occhiali metallici a quella degli occhiali di plastica. Sono stati gli occhiali degli anni ‘50 e ‘60, rappresentano, nel nostro immaginario, gli occhiali dell’America scapestrata e benestante di American Graffiti (George Lucas 1973) e di James Dean. Dopo il periodo di popolarità successivo alla loro uscita, in cui venivano propagandati come occhiali solidi e virili, sono praticamente scomparsi negli anni ’70. Sono riapparsi prepotentemente negli anni ’80 dapprima con il film “The Blues Brothers”, di John Landis 1980, in cui gli occhiali facevano bella mostra di sé su Dan Aykroyd e John Belushi. Fu un film dal cast spettacolare e con una colonna sonora stellare. Nel solo 1981 ne furono vendute 18.000 paia. Con un abile e studiatissima operazione di marketing nel 1982 la Ray-Ban incaricò una compagnia californiana specializzata di diffondere il modello Wayfarer, facendolo
indossare da attori, personalità, nei film e negli show televisivi di maggiore successo. Vi grazio dalla serie illimitata di citazioni di film e personaggi, ricordo qui solo un simbolo imprescindibile: la serie televisiva Miami Vice.
Caduti nel dimenticatoio per tutti gli anni ’90 sono stati ridisegnati nel 2001 con l’intento di rilanciarli e per ovviare ad alcuni difetti del modello classico, primo fra tutti il non poterli portare appoggiati sopra la testa (l’assetto preferito dalle signore). Il nuovo modello (RB2132) è più arrotondato ed il materiale non è più acetato ma una plastica più leggera. Il modello classico viene ugualmente prodotto dal 2007 nella versione RB2140, quasi identica all’originale B&L5022 da cui differisce per il logo che è riportato sulla lente destra e sulla stanghetta e per l’assenza della borchia sulle aste. In realtà io posseggo anche un vecchio modello originale B&L5022, ma non lo porto perché le lenti sono rigate e perché è pesantissimo, preferisco i folding che sono pratici, resistenti e si ripongono in ogni taschino. Molti anche oggi i personaggi che li prediligono, ma l’unico che non posso esimermi dal citare è l’ineffabile Anna Wintour che, indossandoli in qualche occasione, ha posto il suo imprimatur su questo modello!
Quali sono i vostri occhiali da sole preferiti? Preferite i classici o quelli disegnati da qualche stilista? Siete fedeli ad un solo modello o preferite cambiarli spesso intonandoli alle vostre tenute?













































